Auro e i giochi del Luneur Park

Auro e i giochi del Luneur Park

Io sono Auro e sono il Gufo Mago, ho preso tutto ciò che ha creato il nostro gufetto ingegnere, Milvio, e l’ho infuso con un tocco di magia per regalare a tutti gli Ovetti una giornata fuori dal Mondo! Per questo ho preparato per voi tante speciali attività in compagnia di fate, elfi ma anche di qualche orco!

Auro e i giochi del Luneur Park

Abilissimamente giochiamo!

Abilissimamente giochiamo!
Accessibilità Si

Un giorno il Saggio Gufo decise di aprire il suo favoloso forziere all’interno della Casa Magica.

Lo scrigno custodiva da mille annigufi il tesoro più grande del Giardino delle Meraviglie: non dobloni dorati, non gioielli di smeraldi ma qualcosa di ancor più grandioso: il coraggio di tutti gli Ovetti del Mondo. 

Quando la magica scatola venne aperta, per magia, da essa scaturirono lampi colorati che si dispersero in ogni angolo del favoloso giardino. Da essi sono cresciuti, come fossero alberi piantati da semi magici, alcune divertenti strutture, ognuna creata con un unico scopo: divertire i nuovi Ovetti del Giardino delle Meraviglie e stimolare le loro abilità, la loro destrezza e il loro coraggio.
Oggi, passeggiando per le strade e i viottoli, fin sopra la Terrazza del Sole, potrete giocare, miei magici Ovetti, con tanti e tanti giochi: battere barattoli, lanciare anelli, pescare uova di Drago per ottenere i giochi e i regali che abbiamo riportato per voi da tutti i Regni delle Fiabe.



Banzai!

Banzai!
Lunalire 1
Accessibilità No

Tra le numerose leggende del Sol Levante, una mi ha veramente colpito.

C'era una volta un giovane Ovetto, magrolino e con gli occhiali, che era preso in giro da tutto il villaggio. 

Il suo sogno era di diventare un potente samurai, come suo nonno prima di lui, ma, pur essendo molto agile, era troppo gracilino per entrare nell'accademia Dojo. Un giorno tutti i guerrieri del villaggio partirono per scortare l'imperatore verso il grande Deserto e il bandito Banzai decise di approfittare della situazione e di rapire il vecchio Shogun del paese.
Il piccolo ovetto si mise in cammino per salvare il suo Shogun entrando da solo nella fortezza di Banzai. Al cospetto del bandito, l'ovetto lo sfidò in un singolare duello: se fosse riuscito a superare prima del manigoldo, tutte le trappole del Castello, Banzai avrebbe liberato lo Shogun. L'Ovetto non solo batté Banzai, ma lo intrappolò per sempre in uno dei suoi trabocchetti, riuscendo dunque a liberare il vecchio governatore. Lo shogun per ringraziarlo decise di nominarlo apprendista Samurai e dichiarò che nessuno dei paesani avrebbe più pronunciato il nome del bandito con la frase, ormai leggendaria, "Mai dire Banzai!".



Draco Arena

Draco Arena
Lunalire 3
Accessibilità No

Una leggenda narra che un tempo lontano il Giardino delle Meraviglie era un luogo incantato abitato dai Draghi.

Questi esseri magici erano i difensori della pace nel Regno dell’allora giovane Saggio Gufo: il loro compito era quello di trasformare gli Ovetti indifesi in grandi cavalieri contro le malvagie stregonerie di Savaeryus ed i suoi perfidi seguaci.

Oggi, dopo che l’incantesimo del pessimo stregone è stato spezzato, i Draghi sono tornati nel Giardino delle Meraviglie e, vicino al grande Lago, hanno creato una magica arena in cui insegnare ai piccoli Guerrieri di Luna le tattiche di battaglie.
In questo luogo al di là dello spazio e del tempo, voi Ovetti temerari, dovrete far vostra questa antica leggenda allenandovi a diventare Eroi leggendari in compagnia di queste magnifiche creature per essere sempre pronti a difendere il Regno dai malefici intenti del malvagio Stregone.



Follesalto

Follesalto
Lunalire 3
Accessibilità No

Questa è la storia di un simpatico Pinguino di nome Mir e della sua coraggiosa sfida con il grande Squalo.

Nei lontani Regni dei Ghiacci, il pinguino Mir era molto triste. Il suo sogno era quello di lavorare come cacciatore di perle, ma come tutti sanno, i pinguini non sono proprio adatti a questo ruolo: i Martin Pescatori, più agili e veloci, planano veloci sulle acque gelide e con un guizzo del becco riescono a recuperare le perle più luccicanti. 

Almeno fino a quando nella baia non comparve un temibile Squalo Bianco che, autoproclamatosi Re dei mari ghiacciati, con un sol boccone, si pappava tutti i Martini Pescatori e le loro Perle!

Lo squalo derideva i veloci uccellini azzurri: secondo lui la loro "pesca" era sì veloce ma priva di coraggio! Si limitavano a planare e a rubare le perle alle povere conchiglie, senza dimostrar nessun tipo di coraggio.

Così Mir decise di sfidare il grande Squalo! Salì sulla rupe più alta del suo iceberg, si avvicinò al grande strapiombo sul mare ghiacciato e, facendosi coraggio, fece una cosa che nessun buon pinguino avrebbe mai fatto: si gettò nel vuoto!

Lo squalo rimase a fauci aperte vedendo il coraggio del piccolo pinguino, non aveva mai visto un animale tanto coraggioso in quelle lande ghiacciate! Quindi, non solo non si pappò il tenero uccellino nero, anzi fece un patto con lui e con tutti gli altri pinguini: da quel momento in poi, i pinguini, molto più coraggiosi dei Martin Pescatori, sarebbero stati gli unici a poter pescare le perle dei ghiacci, il loro coraggio valeva molto di più di qualunque altra abilità!



Giocatonda

Giocatonda
Accessibilità No

Prima che il Grande Alberone ponesse radici a difesa del Giardino delle Meraviglie,

quando il Brucomela era ancora una larvetta, i primi Gufi e Civette che visitarono questo reame crearono questo fortino magico come prima colonia della fantasia. 

La leggenda narra che proprio in questo luogo, gli elfi silvani presero contatto con i gufetti e con le civette creando un patto di alleanza e amicizia che ancora perdura.
Qui la Civetta Maia ha spiegato per la prima volta le sue tenere ali di foglia e ha cominciato a spiccare il volo lungo tutto il giardino. Ora tocca voi, piccoli Ovetti essere i guardiani del fortino: salite, scendete, giocate ed esplorate, ma non perdete mai la mano di chi vi accompagna.



Il Bosco di Maia

Il Bosco di Maia
Lunalire 3
Accessibilità No

All'interno del Giardino delle Meraviglie si staglia minacciosa la Dimora del Mago Savaeryus.

Nessuno conosce le perfide intenzioni dello stregone e nessuno immagina cosa stia tramando insieme ai suoi fedeli mostriciattoli. 

Proprio per questo a difesa del Giardino ha messo le sue radici il possente Grande Alberone. L’albero Magico e la Civetta Maia, dalle ali di foglia, hanno creato nel bosco una palestra per giovani eroi: gli Ovetti destinati a difendere il Giardino delle Meraviglie. Un vero e proprio percorso avventura con ponti tibetani, corde e ostacoli sospesi, tra i quali agilmente svolazza Maia e dove insegna a tutti gli Ovetti del reame ad essere veri eroi.


Età consigliata: Bambini 9-12

Labirinto di Oz

Labirinto di Oz
Accessibilità Si

C'era una volta una simpatica Ovetta di nome Dorothy.

La piccola viveva felice in una fattoria del Giardino delle Meraviglie. Ma un giorno, un Tififone, portò lei e tutta la sua casa su in alto nel cielo, fino al Regno fatato governato da un grande e potente Mago. La Reggia di Smeraldo dello stregone si trovava al di là di un grande labirinto di siepi che si poteva attraversare seguendo il sentiero di mattoni dorati.

Nel suo viaggio attraverso il labirinto Dorothy ha conosciuto tanti e tanti nuovi amici, ma soprattutto ha incontrato Luna e il suo gruppo di Gufi e Civette che si erano ritrovati anche loro nel regno del potente Mago grazie al Tififone. Tutti avevano un grande desiderio: tornare nel Giardino delle Meraviglie. Fu così che, forti di questo desiderio comune, si allearono e ritrovarono assieme la strada del ritorno.



Magicirco

Magicirco
Lunalire 3
Accessibilità No

Cari dolci piccoli Ovetti, benvenuti nel Treno di Fiaba con cui il gufo Tango porta in giro il suo Magicirco.

Allegro e sbuffante, ha percorso i binari della fantasia e ha attraversato tutti i mondi delle Fiabe fino ad arrivare al Giardino delle Meraviglie! 

Il simpatico pennuto clown ha infine deciso di parcheggiare per un po' i grandi e gommosi vagoni del treno e aprirli a tutti i nostri amici Ovetti.
All'interno troverete tutti i giochi che ha potuto raccogliere nei suoi viaggi fatati in un grande percorso che si snoda tra i diversi vagoni.



Montesogno

Montesogno
Lunalire 2
Accessibilità No

Al di là delle nuvole del Tempo, poco più a est della Foresta degli Elfi,

si staglia imponente il Montesogno. Questa montagna è composta dalle rocce delle fiabe e da essa sgorgano i fiumi dei sogni che portano felicità a tutti gli Ovetti del mondo.

La storia racconta che un giorno un piccolo Ovetto avventuriero volle scalarlo per cercare la fonte dei fiumi dei sogni. La salita era molto difficile e avventurosa, piena di impervi tratti rocciosi e salti vertiginosi tra oscure gole nei ghiacci ma, alla fine, il coraggioso Ovetto riuscì nella sua impresa.
Salito sulla cima del Montesogno poteva scorgere tutto il Giardino delle Meraviglie sotto di lui e, soprattutto, poteva vedere la fonte dei tre fiumi dei sogni. Senza farselo ripetere due volte, decise di lanciarsi spericolato giù nel fiume e di farsi portare dalla corrente magica fino alla base del Montesogno. Da quel momento in poi, tutti i coraggiosi Ovetti del Giadino delle Meraviglie decisero di seguire lo spericolato Ovetto per lanciarsi felici nei fiumi dei sogni. La storia racconta che un giorno un piccolo Ovetto avventuriero volle scalarlo per cercare la fonte dei fiumi dei sogni. La salita era molto difficile e avventurosa, piena di impervi tratti rocciosi e salti vertiginosi tra oscure gole nei ghiacci ma, alla fine, il coraggioso Ovetto riuscì nella sua impresa.



Sentiero degli Elfi

Sentiero degli Elfi
Lunalire 5
Accessibilità Si

Attenzione miei magici Ovetti, il pessimo stregone Savaeryus non è stato ancora sconfitto!

Dopo che il suo triste incantesimo è stato finalmente spezzato, il malvagio avvoltoio si è rintanato nella sua Casa degli Spettri. Qui ha trasformato la resina del suo Tetrofaggio in un nefasto amuleto, il Tetrocristallo che ha il potere di risucchiare l’energia degli Elfi Silvani.

La principessa Keide difende il Giardino delle Meraviglie dai malvagi orchetti ancora rintanati nel Bosco dell’Oblio, ma le sue forze stanno venendo ogni giorno meno! Ora tocca a voi, miei coraggiosi Ovetti: dovrete affrontare le insidie del Sentiero ed entrare nell’Oscurità del Bosco dell’Oblio, solo voi avete il potere di distruggere il Tetrocristallo e ridare a Keide e a tutti gli Elfi Silvani il loro magico potere.



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